“Al fine di dare l’esatta cognizione dei fatti che sono stati riportati dai media e che riguardano il copioso riversarsi di liquami in via Nicotra da giorni, così come evidenziato dai residenti e dalle istituzioni locali, ci corre obbligo precisare l’effettiva origine del flusso di acque reflue riversatosi sulla sede pubblica, l’intervento immediato di AMAM e le reali responsabilità circa il mancato ripristino del deflusso.
In particolare – evidenziano l’Amministratore Unico di AMAM, Salvatore Ruello e il DG Davide Maimone – appena investiti del problema dall’amministratore di un condominio che si affaccia sulla via Nicotra, i tecnici di AMAM sono prontamente intervenuti effettuando un accurato sopralluogo al cui esito hanno appurato che la tubazione fognaria comunale era sgombra, ovvero, priva di alcun intoppo che potesse causare lo sversamento. Contestualmente, è stata rappresentata all’amministratore la natura privata del problema e dunque l’obbligo manutentivo dell’allaccio fognario condominiale secondo Regolamento del servizio idrico integrato vigente.
In particolare, già in data 06.03.2026, 11.03.2026 e 13.03.2026, AMAM SpA aveva reso edotta l’amministrazione condominiale della gravità dello sversamento di liquami fognari in corrispondenza della Via Leopoldo Nicotra e delle risultanze tecniche esperite dal personale di questa azienda, dalle quali è emerso in modo inconfutabile che l’anomalia non interessava la rete fognaria comunale, ma originava esclusivamente dal tratto di allacciamento privato a servizio del Condominio, richiamando per questo l’utente condominiale alla stretta osservanza del Regolamento del Servizio idrico Integrato, con particolare riferimento agli articoli 45.1 e 47.2.
Da ultimo, in data odierna, AMAM SpA ha ulteriormente diffidato e messo in mora il Condominio per il ripristino urgente del guasto e la bonifica dei luoghi entro il termine di cinque giorni, scaduto il quale termine, l’Azienda procederà senza ulteriore preavviso a rimettere gli atti alle autorità competenti per l’accertamento dei danni ambientali e sanitari già denunciati dagli organi di stampa. Non v’è dubbio dunque che il ritardo nell’attivazione di tutto quanto necessario a riparare il problema condominiale stia continuando a creare disservizi e a ingenerare situazioni difficilmente tollerabili in termini di salute e igiene pubblica, come lamentato in modo esasperato, tuttavia AMAM SpA è estranea ad ogni addebito e non può intervenire oltre quanto ha già garantito: recandosi immediatamente per verificare e operare (nell’arco delle due ore successive alla richiesta di intervento da parte dell’amministratore del complesso edilizio), accertando la natura del problema estraneo alla competenza di AMAM SpA ma assicurando la massima esaustività nell’esposizione delle soluzioni tecniche possibili in capo al privato cui compete ripristinare la funzionalità dell’allaccio fognario e l’eliminazione del grave pregiudizio ambientale.
Tanto si doveva ai nostri utenti e ai cittadini che ci vedono operare ogni giorno su tutte le reti e gli impianti del nostro vasto territorio, e agli organi di stampa che sono i media di questo rapporto costante cui si rende chiarezza sui fatti oggetto di notizia”
